IL NARCISO? L’UOMO CHE FA TANTO SOFFRIRE LE DONNE

A cura della dottoressa Silvana La Porta, psicologa, intervistata da Valeria Lo Cicero.

Una figura che si perde nella notte dei tempi. Ecco le caratteristiche del narcisista, spiegate dall'esperta.

Un narcisista è già passato per le vie del vostro cuore lacerandone le zone più tenere? Lasciate stare frasi autodistruttive come: “che stupida sono!” o “come ho fatto a non accorgermi che non stava bene?!” e fate della conoscenza il primo tassello per l’elaborazione. La dott.ssa Silvana La Porta, psicoterapeuta a indirizzo cognitivo comportamentale che ha studiato a fondo la tematica, ci apre il vaso di Pandora che nasconde quei lati tanto oscuri quanto fragili dell’uomo narcisista.

COME DISTINGUERE
un uomo affetto da disturbo narcisistico della personalità da un narcisista non patologico che, per una donna, è semplicemente uno stronzo?

Quando si parla di narcisismo, solitamente, ci si concentra unicamente sugli aspetti patologici, eppure in psicologia si distingue un narcisismo sano da ciò che viene definito Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP).


IL DNP È PRESENTE IN ENTRAMBI I SESSI

ma con maggiore frequenza negli uomini. Una certa dose di amore e stima per sé sono essenziali per una personalità sana e, quindi, sono espressione di un narcisismo sano laddove esista la possibilità e capacità di amare e provare empatia verso gli altri. Non sempre è semplice distinguere dove sta il limite tra narcisismo sano e patologico, poiché esso si estende lungo un continuum. Sarà capitato a tutti di conoscere persone arroganti, presuntuose e/o egoiste, tuttavia per poter affermare che una persona abbia un DNP è necessario che vengano soddisfatti alcuni criteri. L’ambito in cui la differenza tra sano e patologico è più marcata è quello relazionale ed affettivo. Aspetto fondante è la mancanza di sensibilità ed empatia: il narcisista patologico (NP) è incapace di riconoscere e identificarsi con i sentimenti e le necessità dell’altro. Questi non viene percepito come persona con un proprio mondo interno (che viene ignorato), con bisogni diversi dai propri e altrettanto degni di attenzione, ma piuttosto come oggetto utile ad ottenere “carburante narcisistico (fuel)” e per tal ragione viene sfruttato fintanto che esso gli serva e che gli rimandi un’immagine grandiosa di sé, evidenziando peraltro il bisogno costante di grande ammirazione. È frequente che i NP abbiano relazioni di breve durata con partner che li esaltano e adorano, ma appena questi ultimi iniziano ad avanzare le proprie istanze ed i propri bisogni sia individuali che di coppia (che i NP non riescono a soddisfare) finiscono per essere svalutati e scartati. Alcuni NP riescono a mantenere una relazione duratura con un partner ufficiale, coltivando tuttavia al contempo diverse relazioni parallele. Ciò che accomuna ogni relazione (ufficiale o clandestina) con un NP è la modalità manipolativa e abusante che perdura per l’intera durata della relazione.


UNA RELAZIONE CON UN NP LASCIA PURTROPPO FERITE PROFONDE NEI PARTNER

tanto da poter parlare di una vera e propria Sindrome da abuso narcisistico, aspetto questo che differenzia sostanzialmente da una relazione con un semplice “stronzo”.
Il disturbo narcisistico nasconde un conflitto interiore da elaborare? Fra i traumi da elaborare quali sono i più frequenti?
Alla base del NP vi è la mancata integrazione delle rappresentazioni positive e negative di sé e degli altri, da ciò ne consegue da un lato lo sviluppo di un sé grandioso patologico che include solo le rappresentazioni idealizzate e grandiose sul sé e sugli altri e, dall’altro lato, la proiezione all’esterno delle rappresentazioni negative che determinano una continua svalutazione degli altri (Kernberg).
Esistono diverse ipotesi circa l’origine del DNP per il quale sembrerebbero concorrere sia fattori ereditari che ambientali.

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UN RUOLO CHIAVE È SVOLTO DALLE FIGURE GENITORIALI

che hanno il delicato compito di sostenere il bambino nello sviluppo di un sé sano e di porre le basi per le future relazioni. Il fallimento di tali funzioni potrebbe determinare lo sviluppo di un falso sé grandioso che fungerebbe da difesa e copertura rispetto a una sottostante carenza sia nell’autostima sia nell’immagine complessiva di sé, in realtà estremamente fragile. Il NP sperimenta un devastante senso di vuoto, apatia e noia da cui rifugge cercando emozioni forti e usando l’altro come specchio per ripristinare l’immagine grandiosa di sé, che da solo non è in grado di mantenere, per tal ragione si circonda di persone che lo ammirano e persino idolatrano. Tuttavia, in realtà, il NP vive l’altro con il timore che possa ferirlo o abbandonarlo e vive l’intimità come minaccia al sé. Da qui un gioco interminabile di alternanze tra richieste di vicinanza e affetto e feroci allontanamenti, dimostrazioni plateali di amore (in realtà non provato intimamente ma solo mimato) e comportamenti abusanti.

TUTTO CIÒ NASCONDE SEMPRE UN PROFONDO SENSO DI INADEGUATEZZA
non amabilità e solitudine.
L’egocentrismo, l’inclinazione a dominare e manipolare la partner nascondono in realtà una forte fragilità? La maschera del narcisista nasconde in realtà una insicurezza patologica? Egli si rende conto del dolore che procura o è incapace di empatia?
I NP sono maniaci del controllo ed ogni azione messa in atto è calcolata e mai casuale. Le maschere che indossano sono molteplici, scelte in base all’interlocutore ed alla situazione e consentono di manipolare gli altri, ottenere degli scopi (fuel o altri benefici) e al contempo di proteggere sé stessi, non mostrando mai il loro vero sé e, quindi, le proprie estreme fragilità ed insicurezze. Il NP crede di essere speciale e cerca da un lato di frequentare persone che ritiene alla sua altezza e da cui può trarre benefici, dall’altro cerca di stabilire relazioni di dominio per ottenere potere e confermare a sé stesso quanto sia forte e superiore agli altri. Nelle relazioni sentimentali le manipolazioni che mette in atto iniziano dalla seduzione che si caratterizza per il love bombing, ovvero un bombardamento di attenzioni, promesse, esternazioni di amore e affinità che risultano così fiabesche e coinvolgenti da creare quasi un incantesimo nella vittima che pensa di aver trovato l’uomo perfetto.


PURTROPPO SI TRATTA DI ILLUSIONI

Dopo un periodo iniziale idilliaco, di durata variabile, iniziano altre forme di manipolazione e abuso psicologico (es. gaslighting, silenzio punitivo, sparizioni), a volte anche fisico, che mirano a svalutare la partner, minarne l’autostima e porla in uno stato di dipendenza e sudditanza. Infine arriva lo scarto della partner quando essa non gli serve più, è stata spremuta tanto da non poterne più ricavare fuel o il NP ha trovato una sostituta più allettante. Tuttavia, il legame con il NP risulta difficile da recidere ed innumerevoli sono i suoi ritorni fino a che sia la vittima a prendere piena consapevolezza e non consentire più alcun varco in cui insinuarsi nuovamente. In linea generale i NP sanno perfettamente di mentire e sfruttare l’altro e hanno consapevolezza della sofferenza inflitta, ma, non provando empatia, non hanno neanche senso di colpa, inoltre i benefici che ne traggono giustificano i mezzi adottati per ottenerli.

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È INCAPACE DI PRENDERSI CURA DELL’AMATA (CHE AMATA NON È)?

In termini pratici il NP riesce ad essere molto presente ed a sbrigare ottimamente ogni cosa del vivere quotidiano rispondendo a quello che ci si aspetti un partner faccia, tanto da sembrare un partner modello. Dentro le mura di casa però, lontano dagli occhi del mondo, emergono i vuoti affettivi, le mancanze di rispetto, le manipolazioni più o meno velate fino ai veri e propri abusi. Sicuramente un NP non è in grado di amare, come non è riuscito da piccolo a sentirsi amato per ciò che egli è. Il NP arriva ad infatuarsi e a sentire le emozioni tipiche di questa fase (che ricerca di continuo) ma non riesce poi a passare ad una fase di reale amore. Egli dubita anche che i sentimenti provati dalla partner siano sinceri poiché egli stesso, inconsciamente, non crede di poter esser amato per ciò che egli è e per tal ragione chiede continuamente segni di rassicurazione ed approvazione altrui. Anche nella fase in cui lui si infatua, in realtà le grandi attenzioni ed esternazioni di amore sono illusorie poiché non riesce a vedere l’altro per ciò che è realmente ma lo idealizza (come lui si sente speciale ritiene che solo una donna altrettanto speciale può attrarlo e stare al suo fianco) ed appena emergono i primi difetti, egli scaraventa la partner giù dal piedistallo. I NP sono altamente seduttivi e utilizzano il sesso sia per sedurre sia per mantenere il legame dosando oculatamente le proprie prestazioni. Per il NP è importantissimo essere iperprestante e parte della propria autostima viene incanalata proprio in questo aspetto.


LA CONSIDERAZIONE DELLA DONNA È SEMPRE MOLTO BASSA

trattata a mero oggetto dal quale poter trarre fuel in ogni sua forma.
Quali sono le aspettative di un narcisista? Perché riesce a soddisfare i propri bisogni, ad accrescere il proprio ego facendo soffrire in maniera cieca qualcun altro?
Il NP è convinto della propria superiorità ed intelligenza e pensa di dover ricevere trattamenti di favore e privilegi o la soddisfazione immediata delle sue aspettative. Egli nutre fantasie di potere e successo illimitate. Il NP essendo abilissimo nel rigirare gli altri e nel recitare attraverso le molteplici maschere indossate, riesce a soddisfare i propri bisogni da numerose fonti.
Che tipo di donna attira un narcisista? Che consiglio darebbe a una donna per “salvarsi” in una relazione da un narcisista? Egli è destinato a rimanere solo?
Il NP sceglie con grande accuratezza le sue prede. Alcune partner mostrano caratteristiche simili al lato idealizzato del NP, per cui appaino affascinanti, seduttive, brillanti, ambiziose e permettono così al NP di sentire che al proprio fianco vi è una persona alla sua altezza.
La fetta più ampia di vittime dei NP sono persone sensibili ed empatiche, ossia il suo esatto opposto. Le persone empatiche sono in genere altruiste, positive, leali ed oneste e quindi saranno naturalmente portate a dire la verità, a comportarsi con rispetto e a non tradire la fiducia, tuttavia avranno difficoltà a credere che qualcuno sia privo di sentimenti e senza scrupoli e che possa infliggere sofferenze in maniera deliberata. Gli empatici colgono, inoltre, il nucleo profondo ferito e sofferente del NP e si ancorano all’idea di poterlo guarire impiegando, a tal scopo, tempo ed energie. Nulla di più errato. Non tutti desiderano essere aiutati ed in particolare i NP spesso si pongono nel ruolo di vittima scorgendo la vena da “crocerossina” della partner con l’unico fine di legarla ancor di più a sé e sfruttarla. Un altro aspetto da non sottovalutare che caratterizza le vittime dei NP è un’autostima bassa che le porta a sottovalutarsi e a porre l’altro davanti a sé. Tutti questi aspetti vengono sfruttati a proprio vantaggio dal NP il quale, manipolando la vittima, finisce per provocarle grande sofferenza. Non è possibile cambiare un NP, ciò che si può cambiare è il proprio modo di percepire la relazione comprendendo con chi e con cosa si è avuto a che fare, allontanandosi dal NP, attuando ciò che viene chiamato “No Contact”, prendendosi cura di sé per poter curare le proprie ferite e risanare l’autostima lesa, anche chiedendo aiuto ad uno psicoterapeuta.
Non è detto che un NP resti solo, perché cura sempre la propria immagine sociale e cerca sempre nuove prede da raggirare. Solo in alcuni casi eclatanti, quando viene scoperto e smascherato pubblicamente, può dare sfogo ad una rabbia inaudita e restare solo, finendo con il cadere in depressione e mettere in atto atti autodistruttivi.

Articolo originariamente pubblicato su www.atuttamamma.net